Il Modena si trova in quel limbo tipico del post-season: il fumo della battaglia persa playoff si dirada e lascia spazio alla fredda analisi dei numeri e delle prospettive. La famiglia Rivetti, che ha sempre dimostrato una gestione oculata e ambiziosa, ha davanti a sé un puzzle complesso, si dovrà trasformare il bivio in rampa di lancio.

Il dilemma Sottil: risultato vs trend.  L'obiettivo playoff è stato centrato, e questo è un punto a favore del tecnico che non può essere ignorato. Tuttavia, il calcio vive di inerzia e la flessione della media punti nel finale di stagione è il campanello d'allarme più rumoroso.

Pro Sottil.  Ha dato un'identità e ha raggiunto il target prefissato. Merita continuità per costruire su basi già solide.

Contro Sottil.  Se la squadra ha perso smalto nel momento cruciale, la dirigenza deve capire se si è trattato di un calo fisico, mentale o di un limite tattico ormai leggibile dagli avversari.

La ricostruzione dell'attacco.  In Serie B, i fuoriclasse sono spesso quelli che trasformano un pareggio sporco in una vittoria. Il Modena ha bisogno di killer instinct e di un  centravanti da doppia cifra garantita su azione, capace di reggere il peso del reparto. Ma serve l’imprevedibilità, elementi  in grado di saltare l'uomo, caratteristica che è mancata nei momenti di stanca della manovra.

Cosa salvare e cosa cambiare.  Non tutto è da buttare, anzi. La base societaria è tra le più solide della categoria, e l'entusiasmo della piazza è un patrimonio vivo. Bisogna  quei 4-5 elementi che hanno dimostrato personalità e appartenenza.  Ci vuol sangue nuovo,  serve un innesto di giovani affamati mixati a profili di categoria superiore che conoscano la strada per la Serie A.

La sfida di Viale Monte Kosica.  La programmazione non deve essere figlia della pancia, ma di una visione chiara. Se si decide di proseguire con Sottil, lo si deve fare con una fiducia totale, intervenendo sul mercato per colmare le lacune emerse nel finale di stagione. Se invece il progetto tecnico viene considerato esaurito, il cambio deve essere radicale e immediato. Il rischio, in questi casi, è l'immobilismo o la via di mezzo. Per fare il "passo in avanti", il Modena deve avere il coraggio di essere brutale nell'autocritica, capire perché la luce si è spenta sul più bello è l'unico modo per riaccenderla più forte l'anno prossimo.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 09:49
Autore: Antonio Vistocco
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