È un boccone di fiele da mandare giù, specialmente quando l'uscita arriva subito, al primo round. Quella sensazione di pugnalata  è il segno di quanto l'ambiente ci credesse, ma a mente fredda il quadro è meno drastico di quanto sembri. Ma l’asticella è stata messa laddove il club l’aveva piazzato, si volevano i play off, e gli spareggi sono arrivati. Questi sono i fatti.

Il calcio è cinico, ma i numeri non mentono: l'obiettivo stagionale è centrato.

I pilastri da cui ripartire. Sottil ha il contratto e confermarlo significherebbe dare continuità al progetto. Il secondo anno di SottilBall promette di essere quello della maturità tattica, dove i meccanismi diventano fluidi e la squadra acquisisce un'identità ancora più marcata.

La linea verde.  Il lavoro sui giovani sta dando frutti preziosi. Wiafe rappresenta il gioiello da sgrezzare, un profilo che può cambiare le partite, mentre l'operazione Massolin-Inter certifica la qualità del settore giovanile.

Certezze tecniche.  Tonoli è ormai un capitale del club. La sua crescita garantisce solidità in campo e, in prospettiva, un tesoretto fondamentale per il mercato. Ma non sarà il solo a portare risorse nelle casse canarine, dove la sostenibilità è la parola d’ordine.

L'attacco è il reparto che richiede l'intervento più profondo. Nonostante il record di marcature in carriera di Gliozzi, la sensazione è che si vada verso un restyling totale.

Il probabile mancato rinnovo di Gliozzi e Defrel segna la fine di un ciclo. Si cerca freschezza e, soprattutto, continuità fisica.

E’ in dubbio il riscatto di De Luca, e questo  riscatto suggerisce che la società cerchi profili con caratteristiche diverse, forse più funzionali alla verticalità del gioco di Sottil. E’ in bilico Pedro Mendes, già a gennaio era stato ceduto, ma non se ne fece nulla.

Sottil 2.0.  La base è solida. Se la società riesce a puntellare il gruppo con ¾ innesti di categoria in avanti e un centrocampista di inserimento, il Modena ha tutto per trasformare quella pugnalata nella spinta giusta per la prossima stagione. Ha il contratto per un altro anno, ora la palla passa ai Rivetti e al direttore sportivo Andrea Catellani. 

Il salto di qualità passa dalla gestione dei momenti chiave: quelli che quest'anno, purtroppo, hanno sancito il game over prematuro.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 13 maggio 2026 alle 08:04
Autore: Andrea Peretti
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