Andrea Sottil ha dimostrato di avere il polso della situazione, trasformando una stagione competitiva in un percorso d'eccellenza che i tifosi gialloblù non vedevano da tempo.

Andrea Sottil ha il caratere di Mourinho e nelle scelte ricorda Spalletti, in panchina è foco come Antonio Conte, ai microfoni ricorda Gasperini. 

Gestire una squadra in Serie B richiede non solo competenza tattica, ma anche la personalità di prendere decisioni impopolari. Il sesto posto non è un traguardo casuale; è il risultato di una gestione che mette il collettivo davanti ai singoli, una filosofia che nei play-off, dove la tensione è massima, paga sempre.

Sottil ha avuto il coraggio di valorizzare giocatori  Massolin e Wiafe è forse il merito più grande. Far sbocciare giovani talenti in un campionato così logorante significa  avere una visione a lungo termine per il club,  saper leggere i momenti giusti per il debutto e la continuità,  creare asset di valore per la società.

Il feeling tra l’allenatore, la famiglia Rivetti e il DS Andrea Catellani è il vero motore del progetto. Quando c'è unità d'intenti tra campo e scrivania, la squadra ne percepisce la sicurezza. Indipendentemente dalla categoria, avere una guida che  sente la piazza e gode della fiducia totale della proprietà è il miglior presupposto per sognare in grande.

I play-off sono un torneo a sé, dove la tattica spesso lascia il posto ai nervi e agli episodi. Avere in panchina un timoniere  che ha già dimostrato di saper navigare in acque agitate è senza dubbio il valore aggiunto del Modena in questa post-season. La promozione è un sogno difficile, ma con questa solidità, è sicuramente un obiettivo concreto.

Sottil è la miglior guida possibile per il Modena attuale e per quello del futuro. Carisma, scelte tattiche e carattere non mancano, e questo gruppo andrà lontano, e c’è un’unica cosa che conta: vincere, e Sottil sa come fare.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 18:12
Autore: Andrea Peretti
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