È un finale amaro, di quelli che lasciano il segno. C'è poco da fare,  i play off sono un territorio spietato dove il margine d'errore è praticamente nullo e un singolo episodio può cancellare mesi di fatica.

L'analisi però è lucida. Quando manca il cinismo sotto porta, il rischio di subire la beffa è sempre dietro l'angolo.

Andrea Sottil si conferma il vero valore aggiunto. Ha dato un'identità chiara alla squadra e ha dimostrato di saper alzare il livello competitivo del gruppo. La conferma del binomio Sottil-Catellani garantisce quella continuità che spesso manca nel calcio italiano. Si riparte da fondamenta solide, non dalle macerie.

Nonostante l'eliminazione, il fatto che si parli di asticella alzata indica che l'ambiente ha cambiato obiettivi. Non si gioca più solo per partecipare, ma per sognare in grande.

"Quando non segni, non vinci."

È la sintesi perfetta del calcio. Il dominio del gioco o la superiorità tattica svaniscono se manca la zampata finale. Questo sarà sicuramente il primo nodo che Catellani dovrà sciogliere sul mercato per trasformare una bella squadra in una squadra vincente.

L'amarezza del momento non deve oscurare quanto di buono è stato costruito. Uscire a testa alta,  è il miglior modo per chiudere un capitolo e iniziare immediatamente a scrivere quello successivo. La delusione di oggi è il carburante per la stagione che verrà.

È dura da digerire, ma il progetto canarino ha basi troppo forti per fermarsi qui. Oggi 12.000 modenesi hanno fiducia alla squadra, e i canarini l’hanno meritata tutta.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 20:51
Autore: Andrea Peretti
vedi letture