Un po' di numeri di fine stagione.

Il Modena ha giocato 40 partite ufficiali: ne ha vinte 15, ne ha pareggiate 10 e ne ha perse 15, 13 in campionato, 1 in Coppa Italia e 1 ai playoff.

In stagione regolare, ha fatto 21 punti nelle prime 9 giornate, ne ha fatti 34 nelle successive 29: da una media di 2,3 punti a partita nei primi due mesi di campionato, è passato 1,17 nel resto della stagione: ritmo dimezzato. In classifica, Ok il sesto posto che era nel perimetro degli obiettivi stagionali, ma i 26 punti dal secondo posto e i 21 dal terzo sono un bel macigno.

Sottil, che nel 2021/22 ad Ascoli era partito forte, aveva avuto una flessione, aveva chiuso sesto ed era uscito ai play off contro la settima (una campana, il Benevento), a Modena è partito fortissimo, ha avuto una flessione pesante, è un po' ripartito, è arrivato sesto ed è uscito ai play off contro la settima (una campana, la Juve Stabia).

La squadra ha vissuto dall'inizio alla fine con gli stessi pregi e gli stessi difetti: buona organizzazione, intensità e ritmo quando c'è stata la condizione fisica, ma una drammatica assenza di qualità e cambio di passo nell'ultimo terzo di campo, una rigidità disarmante dal punto di vista tattico e una scarsissima capacità di finalizzazione.

Resteranno di questo campionato i nuovi protagonisti scoperti e valorizzati (Massolin, Tonoli, Nieling, Wiafe) ma anche un parco attaccanti da rivoluzionare del tutto. La proposta di calcio è stata modesta, il finale è stato pessimo: dopo la sosta di marzo, 1 vittoria, 2 pareggi e 5 sconfitte, con la sensazione di essere già in vacanza da un po'.

Da questi numeri si parte per valutare con lucidità il lavoro dell'allenatore e capire a chi affidare la squadra da luglio. Per me personalmente, Sottil non è l'allenatore giusto per provare davvero a salire di livello, ma per fortuna del Modena e dei suoi tifosi c'è gente molto più competente di me che decide.

Sezione: News / Data: Mer 13 maggio 2026 alle 17:22
Autore: Antonio Vistocco
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