Ho visto un'overdose di articoli, post e commenti alla domanda di queste ore: "Che voto date al calciomercato invernale del Modena"?
Io, se volete, ve lo dico subito il voto: 6. Senza infamia e senza lode. 
Ho letto complimenti esagerati (la plusvalenza di Massolin all'Inter ha scatenato entusiasmo da Champions League!) e ho letto critiche altrettante esagerate.
Posso dire la mia? Il mercato fatto dal ds Catellani è stato assolutamente razionale e chirurgico, ma di una noia mortale!
Gli altri (il Monza) prendono Cutrone e il Modena risponde con Imputato e Ambrosino Di Bruttopilo (il cognome integrale dell'attaccante in prestito dal Napoli)...
Detta così, non suona tanto bene. E vi dirò di più: sono contento che Gliozzi e Pedro Mendes siano rimasti. Innanzitutto perché volevo poi vedere chi arrivava di tanto meglio di loro (ho letto sbeffeggiamenti impietosi contro Gliozzi...) e poi perché sono convinto che possano comunque dare il loro contributo - anche in termini di gol - nella seconda parte del campionato, insieme a De Luca (un ottimo acquisto). 
Sessione di calciomercato, dunque, ben poco entusiasmante per il Modena, abbiamo detto: però, analizzando puntigliosamente come fanno gli analisti quelli bravi, è evidente che le scelte di mercato sono state ben mirate e calibrate, dal punto di vista tattico e dal punto di vista...economico.
Proprio per non spendere granché. E qui sta, al momento, secondo me, la maggiore pecca della gestione-Rivetti: aver fatto sognare la piazza (con l'obiettivo-Serie A nel giro di pochi anni) e, invece, non voler cavalcare a tutti i costi quel sogno!
Per sognare - dai, Carlo Rivetti sogna di passare alla storia come il presidente che ha riportato il Modena in A - ci vogliono soldi e ottimi calciatori da scegliere, ci vuole un calciomercato di altissimo livello, non soltanto le scommesse (più di una vinta, peraltro) di Catellani.
Questo calciomercato appena finito può essere stato razionale fin che volete, ma non fa sognare proprio nessuno: l'accesso ai playoff, con un 6°-7° posto - come è probabile - non è esattamente un sogno. Insomma: lasciateci sognare! E invece,,,
Sinceramente, dopo la partenza sprint di inizio stagione, ero convinto che fosse proprio l'anno buono del Modena per andare dritto dritto in Serie A. Poi sono venuti fuori tutti i limiti di Sottil (me lo dicevano gli amici giornalisti che seguono la Samp...) e il momento magico dei Gialli si è presto sgonfiato, tornando nella posizione a cui compete il livello complessivo della rosa.
Adesso, lontanissimo dai primi due posti che portano direttamente in A, non avrebbe avuto nemmeno tanto senso spendere e spandere per acchiappare al massimo il 3° o il 4° posto e niente di più e doversi, in ogni caso, giocarsi tutto ai playoff. Eppure sono convinto che se, in questo momento, il Modena fosse in classifica al posto - per esempio - del Palermo, la società avrebbe investito fortissimo per andare in Serie A, immediatamente. Perché non credo che piaccia poi così tanto nemmeno ai Rivetti dover rimandare sempre il Grande Sogno all'anno prossimo (e non tirate fuori la solita lagna del Centro Sportivo da completare)....
P.S. In bocca al lupo ad Ambrosino: indossare la maglia gialla numero 10 dopo Tremolada e Palumbo è una eredità piuttosto impegnativa...

Sezione: Editoriale / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 19:35
Autore: Cristiano Tassinari
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