l momento dei canarini è  delicato. La trasferta di Pescara rappresenta davvero un test psicologico prima ancora che tecnico per gli uomini di Andrea Sottil.

Il Modena arriva all'Adriatico con il peso di numeri che iniziano a preoccupare

Crisi di risultati: tre sconfitte consecutive (l'ultima il 2-0 a Padova) e un solo punto raccolto nelle ultime partite hanno fatto scivolare la squadra a metà classifica (29 punti dopo 19 giornate).

Il paradosso della prestazione: come sottolineato dallo stesso Sottil, i dati statistici (tiri, possesso, occasioni create) direbbero che il Modena merita i playoff, ma la realtà parla di una fragilità difensiva e di una mancanza di cinismo che stanno costando carissimo.

Affrontare l'ultima in classifica è il classico scenario in cui si ha tutto da perdere. Il Pescara è disperato, occupa la 20ª posizione con soli 14 punti, ma ha dato segnali di vita nell'ultimo turno pareggiando 2-2 contro la Juve Stabia grazie a un gol al 93'.

Il mister è stato chiaro nell'ultima conferenza, la squadra deve diventare più sporca, mestierante e cazzuta. Non basta produrre calcio se poi ci si scioglie al primo pallone perso. Il girone di ritorno deve segnare un cambio di passo mentale per evitare che una stagione nata con ambizioni importanti si trasformi in una lenta agonia verso zone anonime della classifica.

Uscire indenni e con i tre punti dall'Adriatico servirebbe a ridare ossigeno e fiducia prima della sfida casalinga contro il Palermo, che si preannuncia caldissima.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 16 gennaio 2026 alle 18:29
Autore: Antonio Vistocco
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