Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Al termine dello 0-0 di Empoli, la sensazione che avvolge il mondo gialloblù è quella di un pragmatismo quasi estremo. Il Modena di Sottil torna dalla Toscana con un punto in tasca, la consapevolezza di una solidità difensiva ritrovata, ma anche con il peso di una prestazione che, sul piano delle emozioni e della proposta offensiva, ha trasmesso poco o nulla.

C’è un dato che salta all’occhio e che riporta alla memoria la stagione di Serie B 2014/15: il terzo clean sheet consecutivo. Blindare la porta è il primo comandamento di Sottil e, in questo senso, la missione è compiuta. Tre risultati utili di fila hanno proiettato i canarini al quinto posto, in coabitazione con il Cesena. Guardando la classifica, per ora parziale,  verrebbe da dire che questo è il massimo a cui questa squadra possa ambire: una zona playoff solida, costruita sul primo non prenderle.

Tuttavia, lo zero alla voce gol fatti inizia a diventare un tema. Se la difesa è d'acciaio, l'attacco sembra rimasto in stazione. Ad Empoli è mancata la scintilla, la capacità di verticalizzare e di far male a un avversario che appariva alla portata.

Mentre la squadra fatica a pungere, le scrivanie della sede sono roventi. Le operazioni in uscita segnano un cambio di rotta:

Di Mariano ha salutato la compagnia.

Il giovane talento Massolin è ormai promesso sposo dell’Inter.

In entrata si attende Ambrosino, profilo interessante che porta freschezza e imprevedibilità.

Ma la domanda sorge spontanea: basta così? Per trasformare una squadra solida in una pretendente seria alla promozione, il solo innesto di un giovane promettente potrebbe non essere sufficiente. Senza qualche innesto di spessore ed esperienza nel reparto avanzato — quelli capaci di risolvere una partita bloccata come quella di oggi con una giocata individuale — il rischio è quello di galleggiare in un limbo di mediocrità dorata. Le cessioni servono a sfoltire, ma la piazza sogna il colpo che sposti gli equilibri. Se il Modena vuole davvero recitare un ruolo da protagonista e non accontentarsi del quinto posto, deve trovare il coraggio di osare, sia in campo che sul mercato. La solidità è un'ottima base, ma per volare serve la fantasia. E oggi, a Empoli, di fantasia non se n'è vista traccia.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 01 febbraio 2026 alle 10:49
Autore: Antonio Vistocco
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