Il comunicato del Modena parla di "esigenza di dare inizio ad un nuovo corso", ma quando liquidi un allenatore che ha centrato i playoff e valorizzato i giovani, la parola "nuovo corso" è quasi sempre un sinonimo di "vogliamo vincere subito".

Se l'obiettivo fosse stato un percorso di crescita graduale, la conferma di Sottil sarebbe stata la scelta più logica e naturale. Averlo sollevato dall'incarico, sobbarcandosi anche l'onere economico di un altro anno di contratto per lui e per il suo staff, dimostra che la famiglia Rivetti e il direttore sportivo Catellani sentono che il momento di raccogliere i frutti è adesso.

I profili nel mirino. Luca D’Angelo, rappresenta il vecchio pallino e la continuità di un'idea tattica. È un tecnico solido, che conosce la categoria come le sue tasche e sa come gestire le pressioni di una piazza che vuole vincere. Se l'anno scorso era la prima scelta, il suo ritorno di fiamma è la conferma che Catellani ha le idee chiare da tempo.

Alberto Gilardino, sarebbe il vero colpo da novanta dal punto di vista mediatico e di entusiasmo. I rapporti con la proprietà facilitano i discorsi, e il suo profilo incarna perfettamente il mix tra l'ambizione di un tecnico giovane (ma già vincente) e il blasone richiesto dalla presidenza.

Fabio Pecchia e Davide Nicola. Due nomi che sono sinonimo di garanzia assoluta. Pecchia è uno specialista in promozioni dalla B alla A, un gestore di gruppi di altissimo livello. Nicola, d'altro canto, è l'uomo delle imprese impossibili, ma possiede quel carisma e quella leadership che servono per dare una sterzata definitiva a tutto l'ambiente.

C'è però un rovescio della medaglia. Mandare via un allenatore che ha performato bene significa resettare i meccanismi tattici e, in parte, anche di spogliatoio. Il nuovo tecnico si troverà in mano una rosa competitiva ma dovrà imporre la propria filosofia fin dal primo giorno di ritiro, sapendo di non avere il bonus del tempo. Con nomi del genere e dopo un esonero così pesante, la piazza e la società si aspetteranno i risultati immediatamente.

Sì, il nuovo corso ha tutta l'aria di essere un all-in per la massima serie. La margherita si sta sfogliando, ma i petali rimasti indicano tutti la stessa direzione:  un Modena che non vuole più essere una nobile outsider, ma la regina del prossimo campionato.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 22 maggio 2026 alle 18:53
Autore: Andrea Peretti
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