La conferma di Andrea Sottil sulla panchina del Modena è la scelta più logica e coerente per diversi motivi strategici.

Continuità aziendale e sostenibilità.  La filosofia della famiglia Rivetti si basa su un calcio sostenibile e ragionato. Mandare via Sottil significherebbe non solo pagare un altro anno di contratto a vuoto a lui e a un nutrito staff tecnico: Cristaldi, Tomei, Bella, Bronzi, Gentile, Vassalle (il mental coach) ma anche aggiungere un sesto nome alla lista degli allenatori in cinque anni. Dal 2022 in avanti sulla panchina gialloblù ci sono stati: Tesser, Bianco, Bisoli, Mandelli e appunto Sottil.   Una frenesia che non si addice a una società solida.

I numeri sono dalla parte di Sottil.  I verdetti del campo parlano chiaro e smentiscono i pessimisti. Ha centrato l’obiettivo,  la richiesta era l'accesso ai play-off, e play-off sono stati. Il record di punti nell’era Rivetti in serie B,  i 55 punti rappresentano il picco più alto della gestione nella serie cadetta. E’ aumentato il valore patrimoniale.  Il lavoro di Sottil sui giovani è evidente. La cessione remunerativa di Massolin all'Inter e la crescita di Wiafe, insieme ai ragazzi del vivaio fatti esordire, dimostrano che il tecnico sa valorizzare gli asset della società. Tonoli vale un tesoretto, Nieling c’è la fila per averlo, Beyuku ha richieste. Questi sono altri meriti di Sottil.

Il vantaggio della programmazione.  Il vero colpo di mercato di questa conferma è il tempo. Sapere già chi siede in panchina permette al Modena di muoversi in anticipo:

- strategia,  sapere quali profili servono per il sistema di gioco di Sottil.

- acquisti,  evitare le corse dell'ultimo minuto e le aste estive.

- ritiro, iniziare la preparazione con un gruppo già sintonizzato sulle frequenze dell'allenatore.

La delusione per l'eliminazione ai play-off fa parte del gioco, ma giudicare una stagione intera da una partita secca sarebbe un errore che una società lungimirante non può permettersi di fare. La base per il futuro è solida. Sottil si è guadagnato la conferma; forse il suo atteggiamento di sicurezza non piace a tutti, ma nel pallone non bisogna piacere, quello che conta di più sono i punti, le vittorie, i gol, i piazzamenti. Sottil ha centrato tutto questo e gli va dato merito. La conferma non è in dubbio, anzi gli andrebbe allungato il contrato di un altro paio di stagioni.  Il resto sono chiacchiere. Punto.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 20 maggio 2026 alle 09:17
Autore: Andrea Peretti
vedi letture