Troppi nomi sul tavolo, poche certezze, forse nessuna. Con il valzer delle panchine che deve ancora iniziare realmente, anche in casa Modena si naviga a vista, cercando di capire giorno per giorno quale sarà la direzione che porterà alla scelta della nuova guida tecnica. La recente nomina di Nereo Bonato come direttore sportivo, peraltro non ancora ufficializzata vista l’attesa per la risoluzione anticipata del suo contratto con il Cagliari, invece di chiarire il quadro ha contribuito a complicare ulteriormente la situazione, anche a causa del silenzio che avvolge il club canarino. È evidente che questa volta la selezione dell'allenatore sarà ben più significativa rispetto alle scelte precedenti dell'era Rivetti, sia per questioni economiche, considerando che l'ingaggio dell'esonerato Sottil pesa ancora sul bilancio, sia per determinate esigenze sportive. Dopo l'addio a mister Tesser nel lontano 2023, la squadra non è riuscita a garantire stabilità alla panchina, bruciando dapprima la novità Bianco e poi l’esperienza di Bisoli, passando per il breve interregno di Mandelli, fino all’arrivo di Sottil, abbandonato dopo appena una stagione al timone. Se l’obiettivo dichiarato è quello di compiere un salto di qualità immediato, e non ci sono motivi per dubitarne, appare evidente che il prossimo allenatore del Modena dovrà incarnare i tratti di una figura esperta o comunque essere in grado di inaugurare un ciclo solido e duraturo.

Sezione: News / Data: Mer 03 giugno 2026 alle 10:59
Autore: Antonio Vistocco
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