Qualche giorno fa Andrea Sottil è stato esonerato dal Modena per cominciare un nuovo corso; il tecnico non è stato considerato adatto, ora l’allenatore rimarrà a libro paga del club per un’altra stagione. Oggi ha rilasciato una lunga intervista al sito gianlucadimarzio.com.  Tanti gli argomenti toccati: "È stata una bellissima stagione, al di sopra delle aspettative. Mi dispiace sentir parlare di fallimento, perché i numeri dicono tutt’altro. L’obiettivo dichiarato del club sono sempre stati i playoff. Mi hanno chiesto di creare una squadra con un’identità forte che avesse potuto giocarsela contro tutti. I dati dicono che è stata la miglior stagione da quando la famiglia Rivetti ha acquisito la società".

E ancora: Abbiamo riconciliato il rapporto con la tifoseria, vinto un derby molto simbolico e riacceso il fuoco della piazza. La gente di Modena mi ferma in città e mi ringraziava per quello che ho fatto. La soddisfazione per un allenatore è anche lasciare qualcosa di tangibile a chi ama questa squadra". 

Sulla rosa: "Abbiamo valorizzato la rosa incrementando il patrimonio del club: io ho allenato una squadra formata da giovani debuttanti affiancati da giocatori esperti. Il giusto per la filosofia del Modena. Da allenatore sono orgoglioso che Massolin sia stato venduto all’Inter, che Tonoli abbia richieste dalla Serie A, che Bejuku sia stato convocato al Mondiale U20 con la Francia e che Nieling e Nador abbiano dimostrato di competere in Italia. Tra l’altro Nieling piace tanto in Olanda, ci sono top club di quel campionato che lo vogliono. Significa che tutto il lavoro di quest’anno ha portato a dei frutti importanti in vista del futuro del Modena".

Sui giovani: “"Nel corso della stagione abbiamo avuto un momento di difficoltà legato agli infortuni e Samuel Wiafe che è un 2008, arrivato dalla Primavera, si è subito messo a disposizione della squadra. Sotto la nostra gestione hanno esordito in prima squadra anche Edoardo Colpo (2008) e Tito Fabbri (2009), il più giovane della categoria. Ci tengo a sottolinearlo. C’è stato un grande lavoro da parte dello staff e la squadra è diventata competitiva grazie a un metodo ben preciso".

Sull’eliminazione ai play off: “"Il calcio è anche questo: perdere una partita, nei minuti finali, contro la Juve Stabia ai playoff, quando durante la stagione avevamo vinto sia andata che ritorno proprio contro di loro. Il bilancio finale dell’annata non si può ridurre a una sola partita, quello 0-1 al Braglia".

Sul lavoro: “"Ad inizio anno la proprietà aveva intenzione di iniziare una nuova era. Penso che siano stati raggiunti tutti gli obiettivi stagionali e ogni nuovo progetto ha bisogno di tempo per svilupparsi al meglio. Chi vuole oscurare tutto con l’ultima partita è ingiusto".

Il traguardo degli spareggi. “"Era da quasi 12 anni che il Modena non si giocava i playoff, noi quest'anno ci siamo sempre rimasti dentro. Anzi, per diverso tempo siamo stati primi. Sono soddisfazioni per me e per chi ha lavorato duramente per un anno intero. Ovviamente ringrazio la famiglia Rivetti per l'opportunità che mi ha dato ad inizio stagione, e auguro il meglio al Modena, una società con delle basi solide e grandi ambizioni".

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 24 maggio 2026 alle 19:00
Autore: Andrea Peretti
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