La centralità di Andrea Catellani nel progetto del Modena è il segno evidente di una scalata rapidissima, basata sulla fiducia totale della famiglia Rivetti. Nel giro di tre anni, Catellani passa dal gestire il settore giovanile al controllo totale dell'area sportiva e societaria. La struttura dirigenziale per la nuova stagione si delinea chiaramente: Andrea Catellani,  direttore generale con supervisione strategica. Alessandro Consolati,  promosso a direttore sportivo,  braccio destro e uomo di massima fiducia di Catellani. Il nodo principale da sciogliere per la coppia Catellani-Consolati è la panchina. Accanto ai nomi già noti e altisonanti, emerge una suggestione intrigante. Il nodo caldissimo è quello di Ignazio Abate, poi ci sono Alberto Aquilani, Alberto Gilardino e Luca D’Angelo. Ma c’è un altro nome da monitorare, ed è quello di Francesco Tomei in finale con il suo Ascoli.   Tomei è per anni lo storico vice di Eusebio Di Francesco. Questo gli garantisce una profonda conoscenza della piazza di Modena (visti i trascorsi di Di Francesco in zona, sponda Sassuolo) e un'idea di calcio propositiva e moderna. Catellani ama i profili di campo, tecnici preparati che sanno lavorare con i giovani e che hanno fame di imporsi. Tomei, dopo tanta gavetta da secondo e le prime esperienze da capo allenatore, cerca la grande occasione in Serie B. La decisione sull'allenatore traccia la linea guida del mercato del Modena: Catellani ha le chiavi in mano, ora deve scegliere il pilota giusto.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 14:49
Autore: Andrea Peretti
vedi letture