Quello di Ettore Gliozzi è diventato uno dei casi più enigmatici e paradossali dell'attuale Serie B. È la classica situazione in cui i numeri raccontano una storia, ma le scelte tecniche e di mercato ne scrivono un'altra, decisamente più tormentata.

Il paradosso del bomber.  Gliozzi ha raggiunto la doppia cifra (10 gol), un traguardo che per qualsiasi attaccante di categoria varrebbe il posto fisso e il ruolo di trascinatore. Tuttavia, pesa l'incidenza dei rigori (7 su 10 marcature). Se da un lato confermano una freddezza glaciale dal dischetto — dote rarissima e preziosa — dall'altro sembrano aver convinto lo staff tecnico che il suo apporto nella costruzione del gioco e nella finalizzazione su azione sia calato rispetto agli standard necessari per il modulo del Modena.

Il fatto che il Modena abbia cercato attivamente di cederlo nell'ultima sessione di mercato è il segnale più chiaro di una rottura tecnica. L'allenatore cerca punte con caratteristiche diverse (più profondità o più lavoro sporco). Un giocatore con quel curriculum ha un peso economico importante; se non è considerato centrale nel progetto, la società preferisce monetizzare o alleggerire il monte ingaggi.

La mancata cessione ha creato una situazione di stallo. Gliozzi si ritrova a essere un lusso in panchina, un giocatore che potenzialmente può risolvere la partita con un episodio, ma non è una prima scelta e il contratto in scadenza.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 09 febbraio 2026 alle 06:47
Autore: Andrea Peretti
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