Il tempo delle analisi sta per finire, ora parla il campo. Domani alle ore 15, all’Adriatico, il Pescara ospita il Modena in una sfida che pesa enormemente nell’economia della stagione. Non è una finale, ma poco ci manca: punti pesanti, classifica corta e pressione crescente rendono il match uno snodo fondamentale in ottica salvezza.

I biancazzurri arrivano all’appuntamento con qualche defezione ma anche con notizie incoraggianti dall’infermeria. Valzania è squalificato, mentre restano fuori i lungodegenti Pellacani, Tsadjout e Kraja. In compenso, Giorgio Gorgone ritrova pedine importanti come Oliveri, Gravillon e Faraoni, elementi che ampliano le soluzioni soprattutto sulle corsie e in difesa.

In conferenza stampa, il tecnico del Delfino ha tracciato un quadro chiaro, diretto, senza alibi. Giorgio Gorgone parte da una certezza:
“Dagasso c’è, si è sempre allenato regolarmente ed è a disposizione. Poi da lunedì si vedrà”. Un modo per separare il campo dal mercato, ribadendo che fino all’ultimo minuto utile tutti devono essere concentrati sull’obiettivo comune.“Le nostre statistiche nelle ultime sette partite sono migliorate tanto. Dovevano portarci più punti, è innegabile. Ora dobbiamo essere più cattivi”. Non solo qualità, ma fame. Non solo prestazioni, ma risultati.Il messaggio finale è chiaro e potente: “Siamo con l’acqua alla gola e questo dobbiamo metterlo in campo. Nessuno può e deve parteggiare questo aspetto”. Contro il Modena servirà il miglior Pescara possibile, fatto di intensità, attenzione e spirito di sacrificio. Perché le partite come questa non si giocano: si combattono.

Sezione: Serie B / Data: Sab 17 gennaio 2026 alle 21:25
Autore: Antonio Vistocco
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