Ma cosa c’entra il ramadan citato da Sottil con il calcio? Centra eccome. I giocatori di religione musulmana  fanno il digiuno in occasione della rivelazione del Corano a Maometto. In pratica i musulmani consumano un pasto prima dell’alba, poi digiunano fino al tramonto; spostando l’obiettivo su un calciatore quando deve giocare, non fa come i suoi compagni di squadra che mangiano circa quattro ore prima del match.  Non alimentarsi significa andare in campo con meno forza ed energie.  Quanto detto da Sottil non è una scusa o un paravento, ma una situazione oggettiva con la quale ogni allenatore deve fare i conti.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 02 marzo 2026 alle 08:10
Autore: Andrea Peretti
vedi letture