Quella di Fabio Abiuso è una storia che tocca le corde giuste del tifo modenese: il ragazzo della porta accanto che realizza il sogno di vestire (e segnare con) la maglia della propria città.

Il suo ritorno al Braglia da avversario è uno di quei momenti da brividi che solo il calcio sa regalare. C'è un romanticismo intrinseco nel vedere un ragazzo che passava i sabati in Curva Montagnani trovarsi ora dall'altra parte della linea bianca, con gli occhi di quegli stessi tifosi puntati addosso.

Il fatto che abbia già segnato 8 reti dimostra che il talento c'è e che la scelta di andare a giocare altrove è stata quella giusta, per quanto dolorosa per tanti tifosi.  Spesso, giocare nella squadra del cuore aggiunge una pressione extra che può bloccare un giovane. Uscire dalla comfort zone di Modena gli ha permesso di farsi le ossa e trovare quella continuità che lo sta portando a decollare.

Se da un lato c'è chi lo vorrebbe ancora in gialloblù, dall'altro queste sono le tappe necessarie. Abiuso sta dimostrando di essere un attaccante di categoria, cinico e con il senso della posizione.

Sabato il Braglia vivrà un clima strano. Sarà un mix di affetto e timore agonistico: gli amici sugli spalti faranno il tifo per l'uomo, ma spereranno che il calciatore, per una volta, non sia troppo implacabile. Abiuso un prodotto del settore giovanile dell’era Kerakoll; avversario per una partita

Sezione: News / Data: Mer 11 febbraio 2026 alle 14:48
Autore: Antonio Vistocco
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