Il calcio è quello sport senza confini. E’ un luogo di aggregazione dove i sogni passano e si fermano a bussare. C’è una bella storia, e viene raccontata dalla Gazzetta di Modena. Una storia di speranza che parla della giovane Doaa Ouhaddou una giovane calciatrice del Modena Femminile. Una ragazza di sedici anni che ha cominciato ad inseguire il pallone grazie all’esempio del fratello. Doaa milita nella Juniores e va in campo con l’hijab: “Tutto è nato vedendo la dedizione di mio fratello, ho cominciato a giocare alla PGS di Formigine, qui mi hanno notato Modena e Reggiana. Ho scelto la prima”.

Importante il supporto: “I miei genitori quando ho scelto di fare calcio mi hanno sostenuto, mio padre mi porta agli allenamenti, modifica anche i turni di lavoro  per portarmi e per questo vorrei rendere fiera la mia famiglia”.

Doaa è una ragazza duttile: “Posso giocare sia a centrocampo che in attacco, nel mio percorso mi ha ispirato Cristiano Ronaldo per la sua dedizione”.

Racconta così l’esperienza a Modena: “Mi trovo bene e sono contento dello spazio che sto avendo”.

Doaa in campo con il velo: “Ho deciso di indossarlo prima di giocare a calcio. Questa scelta è sempre stata rispettata. Mi è capitato di affrontare avversarie con il velo. Sogno di giocare ad alti livelli, vorrei arrivare in Nazionale. Sono nata qui e mi piacerebbe giocare sia per il Marocco che per l’Italia”.

Brava Doaa. Continua cosi.

Sezione: News / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 16:27 / Fonte: Gazzetta di Modena
Autore: Antonio Vistocco
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