L’obiettivo realistico e dichiarato degli uomini di Sottil  alla ripresa del campionato è uno solo: raggiungere  il quinto posto. Una posizione strategica e nevralgica, che garantisce vantaggi enormi in vista della post-season. E per raggiungerla, il Modena  ha in mano una carta pesantissima: il jolly del recupero contro il Catanzaro.

Perché il quinto posto è così vitale? Il regolamento della Serie B parla chiaro. Le squadre classificate dal quinto all’ottavo posto disputano il turno preliminare in gara secca. Arrivare quinti (o al limite sesti) significa non solo giocare questo “dentro o fuori” tra le mura amiche del Bragia, ma avere a disposizione due risultati su tre: in caso di parità al termine dei tempi supplementari, passa il turno la squadra meglio piazzata in stagione regolare.

Inoltre, il quinto posto garantisce l’incrocio (sulla carta) più agevole, accoppiando i canarini  all’ottava classificata, evitando così le insidie di formazioni più strutturate che chiuderanno seste o settime.

La storia recente del torneo cadetto ci dice che la quota per blindare la quinta piazza si aggira intorno ai 55-56 punti, mentre ne bastano circa 50-52 per essere certi dell’ingresso nella griglia. Considerando i 52 punti attuali, al Catanzaro basterebbe un rendimento “normale” (7-9 punti nelle ultime sette gare) per centrare l’obiettivo grosso. Ma il calendario impone massima concentrazione.

Il mese di aprile sarà lo spartiacque definitivo della stagione. Alla ripresa, il Modena si troverà ad affrontare un mini-ciclo di quattro partite in appena tredici giorni, un vero e proprio crash test per le ambizioni del gruppo.Capitalizzare il fattore campo significherebbe mettere in cassaforte l’Operazione Quinto Posto, presentandosi ai Playoff con l’inerzia giusta, l’entusiasmo della piazza e il vantaggio del pronostico nel primo turno preliminare. La volata sta per essere lanciata, ora tocca ai canarini  prepararsi a spiegare le ali.

Sezione: News / Data: Ven 27 marzo 2026 alle 19:46
Autore: Antonio Vistocco
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