Tra gli aspetti positivi spicca l'attacco, ma il reparto arretrato resta un'area decisamente da affinare. L'introduzione della difesa a quattro ha infatti alterato le abitudini e gli automatismi di una retroguardia più a suo agio con lo schieramento a tre. Tra i difensori, Steven Nador si è dimostrato il più rapido ad adattarsi, mantenendo lucidità anche nei momenti più complessi dell'incontro con il Verona. Al contrario, Tonoli e Nieling mostrano ancora ampi margini di miglioramento, così come i giocatori che occupano solitamente la fascia sinistra, dove Zampano e Azzi si esprimono meglio nel modulo a tre centrali piuttosto che come terzini di ruolo. Questi aggiustamenti tattici hanno avuto un peso non trascurabile: il Modena ha subito gol al punto di trovarsi in svantaggio in cinque delle sei partite giocate finora. Infatti, a eccezione del match vinto contro la Cremonese, i canarini hanno sempre incassato almeno una rete, dovendo spesso rincorrere l'avversario. Questa dinamica potrebbe a lungo termine influenzare negativamente il loro cammino, sia per l’enorme dispendio energetico richiesto sia per i rischi che ne derivano, proprio come avvenuto contro il Verona. Non manca quindi il lavoro da fare per migliorare la solidità difensiva, ma la direzione intrapresa sembra promettere sviluppi positivi.

Sezione: News / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 14:07
Autore: Antonio Vistocco
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