Il Verona si prepara a tornare in campo dopo la pausa per le gare delle nazionali. Domenica alle 19:30, nello stadio Braglia, i gialloblù affronteranno il Modena nella sesta giornata di Serie B. Per il tecnico Marco Baroni, questa sarà una prova importante per valutare i progressi compiuti nelle ultime settimane di lavoro. L’allenatore ha sottolineato in conferenza stampa l’importanza del lavoro svolto durante la pausa e nell’amichevole vinta contro il Lugano nei giorni precedenti. L’obiettivo principale, come dichiarato da Baroni, resta quello di assicurare una maggiore continuità nel rendimento della squadra, un aspetto sul quale il gruppo ha focalizzato la propria attenzione. Dal punto di vista tecnico, il Verona ha dimostrato una spiccata vocazione offensiva, ma ha anche evidenziato alcune lacune difensive, con spazi concessi di troppo in certe fasi di gioco. Nonostante ciò, Baroni rimane fiducioso nel percorso intrapreso e difende il lavoro fatto: il Verona risulta essere tra le squadre che concedono meno tiri agli avversari. La filosofia di gioco punta su un pressing alto e una difesa propositiva; tuttavia, l’allenatore insiste sulla necessità di migliorare la concentrazione per ridurre al minimo cali di attenzione: una squadra offensiva e ambiziosa deve garantire costantemente determinazione, presenza mentale e intensità fisica. In vista della sfida contro il Modena, Baroni prevede un avversario tosto, descrivendolo come una squadra fisica, dinamica e di grande qualità tecnica. Tali caratteristiche, a suo avviso, renderanno la gara ancor più competitiva. Nel preparare la trasferta, il mister dovrà però fare i conti con le condizioni fisiche di alcuni giocatori rientrati dagli impegni internazionali. Suslov, ad esempio, ha accusato dei leggeri fastidi fisici, mentre Frese e Bradaric non sono ancora al massimo della forma e dovranno essere impiegati con cautela, soprattutto in termini di minutaggio. Sotto esame anche Serdar, reduce da un lungo infortunio al legamento crociato: sebbene il ginocchio risponda bene, Baroni preferisce adottare un approccio prudente per il suo reinserimento. Tra le probabili conferme della formazione c’è il giovane De Battisti, che si sta mettendo in evidenza nelle ultime partite con prestazioni sempre più convincenti. Baroni non lesina complimenti per il talento cresciuto nel vivaio del Verona, definendolo un giocatore dotato di fisicità e grandi qualità in continua evoluzione. Parole positive anche per Calabrese, considerato un punto fermo della squadra. Intanto, l’infortunio al crociato subito da Compagnon costringe lo staff tecnico a individuare nuove soluzioni per la fascia. L’idea è quella di mantenere una struttura tattica che offra stabilità alla squadra ma che sia sufficientemente flessibile da garantire alternative imprevedibili: l'obiettivo è sorprendere gli avversari senza perdere identità. Per quanto riguarda l’approccio psicologico alla gara fuori casa, Baroni ribadisce la necessità di superare il timore riverenziale nei confronti degli avversari: "In casa o in trasferta, il campo resta lo stesso". L’allenatore si augura una squadra con la personalità giusta per affrontare la sfida senza complessi d’inferiorità e con una mentalità vincente.

Sezione: L'Avversario / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 16:31
Autore: Antonio Vistocco
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