Svolta nella compravendita dei club professionistici: viene meno l’obbligo sistematico del deposito della fideiussione bancaria, attraverso la modifica delle NOIF, annunciata ieri pomeriggio con il comunicato federale numero 17. In particolare è stata accolta la richiesta della Lega di abrogare l’art. 20 bis, comma 6, lett. A3. E’ stato, di conseguenza, modificato il comma 7 del medesimo articolo, che riguarda “Acquisizioni e cessioni di partecipazioni societarie in ambito professionistico”. Non c’è, quindi, più l’obbligo della fideiussione bancaria a prima richiesta, per le società di Serie C, a garanzia dei debiti nei confronti dei tesserati, dei dipendenti, dei collaboratori addetti al settore sportivo con contratti ratificati dalla competente Lega e delle altre figure previste dalle Licenze Nazionali, dovuti sino al termine della stagione sportiva in corso. La garanzia doveva essere prestata in misura proporzionale alla partecipazione acquisita e doveva essere emessa da una banca autorizzata ad operare in Italia secondo la normativa vigente. Viene modificato poi il comma 7, nella parte in cui si richiama alla lettera A3, ma rimane il riferimento all’A2 (fideiussione bancaria a prima richiesta, a garanzia dei debiti sportivi scaduti per la stagione in corso). La svolta punta a snellire le procedure di passaggio di proprietà per favorire l’ingresso di nuovi capitali e consentire il rilancio di piazze in difficoltà. Tuttavia, la FIGC non intende abbassare la guardia sull’affidabilità dei nuovi proprietari. Restano infatti stringenti e obbligatori: i requisiti di onorabilità per i nuovi soci ed esponenti aziendali; i test di solidità finanziaria e tracciabilità dei fondi destinati all’operazione e l’attestazione di solvibilità rilasciata da istituti di credito riconosciuti.

Sezione: News / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 12:48
Autore: Antonio Vistocco
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