Analisi netta, senza attenuanti. Alberto Aquilani individua con precisione il nodo dei finali che stanno penalizzando il Catanzaro:

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“Non è semplice. Ma voglio escludere la parola beffa, la parola sfortuna, la parola arbitro. Escludo”. Il punto, per il tecnico, è interno alla squadra: “Se possiamo migliorare ancora qualcosa è che a un certo punto entriamo in un mood un po’ di paura. E smettiamo di essere il Catanzaro”.

Una lettura che nasce dai gol subiti al 90° e oltre: “Se siamo a 54 punti e facciamo questo campionato incredibile è perché facciamo quelle cose lì. Quando smettiamo, diventa una monetina: adesso esce croce e tu stai giocando a testa”.Il riferimento è alla gestione dei minuti finali, su cui Aquilani è molto chiaro: “Non dobbiamo abbassarci, dobbiamo continuare a giocare, cercare il terzo gol. Non devi perdere tempo quando mancano 7 minuti. Perdi tempo quando mancano 2 minuti. A 7 minuti devi giocare. Punto”.“Io sono orgoglioso di questa squadra, orgoglioso di questi giocatori. Col Modena non dovremmo c’entrare nulla e invece abbiamo fatto una grande partita. Se loro esultano così al 94°, noi dobbiamo essere orgogliosi”.

Sezione: L'Avversario / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 09:38
Autore: Antonio Vistocco
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