"Il progetto. La 'bomba' su Serie C e B. Ipotesi della Figc sulla riforma", titola il Quotidiano Sportivo. 

Si passerebbe dalle attuali 100 a 80 squadre professionistiche, il terzo livello andrebbe sotto il controllo della Lega B.

La 'bomba' è stata sganciata sulle colonne de Il Fatto Quotidiano dove si legge dell’ipotesi di riforma allo studio della Figc, che vuole dare una sterzata decisa al calcio tricolore per rilanciarlo sia in termini di competitività internazionale, sia al tavolo dei diritti televisivi e d’immagine. Il presidente federale Gabriele Gravina ha dato mandato a Deloitte, azienda di servizi per pubblico e privato, di realizzare un piano volto a snellire il panorama professionistico. Stando a quanto si apprende dalla bozza pubblicata da Il Fatto Quotidiano, l’orizzonte verso cui muove la Figc è caratterizzato dalla scomparsa della Lega Pro: entrando nel merito della riforma, l’ipotesi formulata è di passare dalle attuali 100 a 80 squadre professionistiche, cancellando di fatto uno dei tre gironi che compongono l’attuale Serie C. Il terzo livello del calcio italiano passerebbe sotto il controllo diretto della Lega B, con l’obiettivo di realizzare una maggiore sinergia tra la cadetteria e il campionato che, tradizionalmente, le ha fornito numerosi talenti. E per la Serie A? Le novità sarebbero strettamente legate alla B: il massimo torneo di calcio italiano dovrebbe, nell’idea di Gravina, rimanere a 20 squadre – anche se i dirigenti delle big spingono per tornare a un campionato composto da 18 compagini -, ma cambierebbero i criteri per le retrocessioni e, di conseguenza, quelli della promozione dalla B alla A.

Adesso la cadetteria promuove direttamente i club che chiudono la stagione regolare al primo e secondo posto della classifica, con la terza eletta che esce dalla lotteria dei playoff (che coinvolgono le squadre piazzate dalla terza all’ottava piazza). E dalla Serie A scendono direttamente le ultime tre classificate. Nello scenario disegnato da Deloitte la novità è una sorta di playoff/playout incrociato: le promozioni dirette dalla B rimarrebbero due, così come le retrocessioni dirette dalla A. L’ultimo posto potrebbe essere assegnato con un mini torneo esteso alla terzultima e quartultima della massima serie e alla terza e quarta della cadetteria. Allo studio anche una sforbiciata al 'paracadute' concesso alle formazioni che scendono dalla Serie A: non più un massimale di 60 milioni, bensì 30 milioni di euro. 

Sezione: Serie B / Data: Gio 08 febbraio 2024 alle 13:57
Autore: Antonio Vistocco
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